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foto di Gianluca con il maestro
JAN
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AIKIDO: Il m° Revel e GianLuca allo stage del M° Tissier.

Giovedì 31 gennaio 2013 si è svolto, presso la palestra "Dynamic Dojo" di La Loggia, un allenamento speciale condotto dal M° Christian Tissier, 7° Dan Aikikai e esponente di assoluto rilievo del panorama Aikidoistico mondiale.
L'evento è stato organizzato per festeggiare il conferimento del 6° Dan Aikikai al M° Nino Dellisanti, allievo diretto del Maestro Tissier da 25 anni e punto di riferimento per buona parte degli Aikidoka d'Italia.
Il sottoscritto e il suo Maestro, Davide Revel, hanno avuto la fortuna di partecipare a questo evento e, a me, è stato affidato l'onere (o l'onore?) di redigere un breve resoconto su questa bellissima esperienza.
Dopo circa 35 km di tranquilla campagna pedemontana, ci ritroviamo in un parcheggio stranamente "affollato" per quello che, a detta del M° Dellisanti, era stato descritto come un "tranquillo allenamento privato per pochi..."; infatti, appena cambiati, ci troviamo di fronte a un tatami invaso da Aikidoka delle più svariate età, altezze e gradi...
Dopo il saluto, un discorso introduttivo e qualche minuto di riscaldamento il M° Tissier inizia a farci muovere su una serie di tecniche base nelle quali, però, sottolinea la necessità di un attacco da "genuino" (e quindi reale...) da parte di Uke per provocare una "vera" difesa da parte di Tori.
Successivamente la lezione si è concentrata sul concetto dell'anticipo, che porta Tori a condurre il movimento di Uke dove vuole; il Maestro ha insistito molto sulla necessità di non opporsi in modo rigido all'attacco di Uke, ma piuttosto di guidarlo e "incanalarlo" verso il momento in cui le due forze si annullano; a quel punto, una piccolissima deviazione da parte di Tori può portare a realizzare qualunque tecnica senza utilizzare praticamente nessuna forza.
Per arrivare a questa fluidità nell'azione è altresì necessario muovere il corpo come fosse un tutt'uno e, in particolare, concentrarsi sull movimento dei piedi in quanto, dopo lo sguardo, sono la parte del corpo che meglio decide la nostra direzione.
Un ora e mezza di lezione nella quale il Maestro, con brevi e frequenti spiegazioni, ha enfatizzato gli errori più comuni che si possono riscontrare in un azione "tesa" e "nervosa".
Conclusosi il keiko, dopo le foto di rito, un pantagruelico banchetto magistralmente organizzato dall'associazione Shisei attendeva tutti noi che, con sommo gaudio, abbiamo usufruito di cotanta delizia dopo un tale "sforzo".
Tutto questo per un grande numero; circa novanta praticanti, come ho già detto prima, di ogni età e grado, per un occasione in cui l'Aikido si poteva davvero "respirare" sia dentro che fuori dal tatami.
Una breve considerazione personale prima di chiudere.
Il Maestro Tissier ha volutamente evitato una lezione estremamente complessa dal punto di vista tecnico, scelta sicuramente dettata dall'eterogeneità delle esperienza di pratica e dall' "affollamento" del keiko; tuttavia ha sottolineato con l'indiscutibile eleganza del "suo" Aikido quanto anche le tecniche più semplici possano avere centinaia di livelli di interpretazione e sfumature, ponendo enfasi sull'importanza e sull'efficacia del principio che stà alla base del movimento, piuttosto che sul vezzo tencico che lo circonda.
Un esperienza fantastica insomma, sia per la pratica che per il contesto, che occuperà una pagina di assoluto riguardo nel mio "diario" Aikidoistico.

Gianluca


Ringraziamenti:
Ovviamente mi sembra necessario ringraziare il M° Tissier per la lezione, il M° Nino Dellisanti per l'opportunità offertami, il mio Maestro Davide Revel che è, per me, fonte di ispirazione costante e mi sprona a fare un sacco di esperienze fuori dal mio dojo di "origine", tutti gli amici di pratica, Elisa per la foto con il M° Tissier, e ultima ma non ultima, Lucia Chiriotti per le splendide foto a contorno dell'articolo.

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