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Gaia Beronzo
NOV
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World Cup 2010: Gaia Beronzo tra le prime otto!

Imperia, domenica 14 novembre: un'esperienza importante questa World Cup 2010 per la nostra portacolori reduce da sette anni di assenza dalle competizioni di alto livello per impegni di lavoro. Una prova difficile sia dal punto di vista tecnico che da quello emotivo.
Con oltre mille atleti provenienti non solo dall'est Europa ma anche dall'Africa e dal Medio oriente, questa World Cup dedicata a Carlo Henke, fondatore e presidente della Fesik recentemente scomparso, ha naturalmente visto la partecipazione nella categoria senior di tutta la nazionale al gran completo.
E' comprensibile con quale stato d'animo Gaia Beronzo si sia accinta ad affrontare in combattimento atlete con un'esperienza pluriennale di competizioni internazionali.
La sua tensione era palpabile ancor prima dell'inizio della gara ed è stata una grande prova di spirito riuscire a mantenersi abbastanza lucida da riprendersi dopo il primo svantaggio ed arrivare alla vittoria con ampio margine nonostante un'ammonizione per mancato controllo di un pugno al volto dell'avversaria. Ma questo grande spirito e l'integrità di comportamento le sono costati la vittoria di fronte all'azzurra, seconda classificata in finale, quando colpita a sua volta alla bocca, anziché accentuare il fatto come abitudine delle atlete più esperte, ha dichiarato all'arbitro che non era nulla d'importante ed evitando, in questo modo, di acquisire un wazaari di cui, a norma di regolamento, avrebbe avuto diritto. Questa è esperienza fatta, purtroppo, di furbizia e non di onestà, che si impara sui tatami di gara dove non sono solo gli atleti che gareggiano ma, una parte troppo rilevante, la rivestono gli arbitri e i regolamenti assurdi decisi da persone che molte volte non sono mai saliti su un tatami di gara.
Il divario tecnico ed emotivo tra la nostra atleta e le nazionali era ancora troppo ampio ma non incolmabile. Con questa consapevolezza, con l'esperienza di questa gara e con, finalmente, un allenamento costante sicuramente i risultati torneranno ad essere quelli che erano prima di questa lunga pausa settennale. Tutto sommato essere tra i primi otto in una World Cup non è un risultato da buttare via!

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