Testo della notizia

Foto di gruppo dello stage con m° Okada
FEB
23

Al di là del gesto tecnico

"è curioso vedere che quasi tutti gli uomini che vagliono molto, hanno le maniere semplici..."
G. Leopardi

La lezione è finita: il maestro Toshikazu Okada ha appena ultimato il suo discorso di commiato, ci saluta e si avvia verso lo spogliatoio.
Ero partito con l'idea di scoprire nuove mosse per ampliare il mio bagaglio tecnico - fatto puntualmente avvenuto, - tuttavia ho imparato ben di più: nonostante vedere in azione un maestro giapponese di tale levatura sia stata un'esperienza entusiasmante, ciò che più mi ha colpito è stata l'atmosfera informale e gioiosa dell'incontro, in netto contrasto con l'immaginario comune della cerimoniosità dei popoli orientali; il gesto tecnico in sé non si apprende o affina in un paio di giorni e, per quanto fondamentale, non è certo l'eredità più grande che ci ha lasciato Okada.
Osservare un uomo così anziano pieno di vitalità, passione e simpatia ha trasmesso a tutti un'energia positiva dentro e fuori la palestra, suscitando al tempo stesso un grande rispetto: quel rispetto che nasce spontaneo da autorevolezza e non imposto per autorità. Che è ben altra cosa.
Memorabile la duplice chiusa con cui Okada si è congedato: forte del suo esempio, con grande semplicità e senza mai smettere di sorridere, il maestro ha non solo ribadito il valore educativo psico-fisico del judo, che si può ottenere solo grazie a un costante allenamento e al totale rispetto dell'incolumità dei propri compagni, ma anche la necessità di insegnare ai propri allievi con la dovuta gentilezza. Per crescere insieme.

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