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Il mistero del fiore d'oro #WRITEITDOWN

17/04/2020

Per la rubrica di oggi proponiamo un trattato di fondamentale importanza per l'alchimia taoista, "il trattato sul mistero del fiore d'oro del grande uno".
Quest'opera è arrivata fino a noi grazie al grande lavoro di due importantissimi studiosi, il sinologo e antropologo Richard Wilhelm e il filosofo e psicoanalista Carl Gustav Jung, che negli anni '20 del 1900 hanno lavorato alla scoperta e alla comprensione di questo testo così particolare. Da questo grande lavoro lo stesso Jung ha tratto numerose conoscenze, che lo hanno portato a volere approfondire i suoi studi alchemici, già rinomati e di grande importanza filosofica e psicoanalitica, verso le culture alchemiche più remote dell'oriente.

Diversi sono i grandi obiettivi che si proponevano gli alchimisti: conquistare l'onniscienza raggiungendo il massimo della conoscenza in tutti i campi del sapere, creare la panacea universale per curare tutte le malattie, generare e prolungare indefinitamente la vita, fino alla trasmutazione delle sostanze e dei metalli, ovvero la ricerca della pietra filosofale.

Ma la forma di taoismo alchemico del quale abbiamo testimonianza in quest'opera è qualcosa di diverso rispetto a ciò che già sappiamo sull'alchimia.
Il "trattato sul mistero del fiore d'oro del grande uno" è quasi l'unico testo completo che si conosca riguardante le pratiche iniziatiche cinesi e, in particolare, riguardo il taoismo operativo.
Gli insegnamenti corrispondenti erano stati per lungo tempo trasmessi per via orale. La loro origine è stata attribuita al maestro Lu-Tzu, che visse fra la fine dell'VIII e il principio del IX secolo d.C..
Questi tipi di pratiche hanno per oggetto procedimenti di una "alchimia interiore", spirituale, la quale con particolari tecniche di meditazione e di direzione delle correnti sottili dell'organismo mira alla trasmutazione e all'integrazione dell'essere umano, alla dischiusura della coscienza sulla trascendenza e sull'originario, dischiusura simboleggiata appunto dal "fiore d'oro".

Questo testo si offre quindi come prezioso ai cultori delle filosofie orientali e dell'alchimia ed agli storici delle religioni, ma anche ai più curiosi ed appassionati alla filosofia ed al pensiero orientale.

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